Studj di filologia romanza, 6

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E. Loescher & Company, 1893
 

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˹ 212 - Dico autem vobis, quod multi ab Oriente et Occidente venient, et recumbent cum Abraham, et Isaac, et Jacob in regno cœlorum: filii autem regni ejicientur in tenebras exteriores ; ibi erit fletus, et stridor dentium.
˹ 412 - ... peggiore; ma se la ventura mi soccorresse di tanto, ch'io avessi da vivere, io non imbolerei mai più. Sicché, vedendo il re Alessandro la franchezza di costui, si gli fé misericordia veggendo ch'egli non era ladro se non per povertà; e per compassione ch'egli ebbe della sua miseria, si gli perdonò la morte, e fecelo de' suoi cavalieri, e fu poi de
˹ 327 - Mendicitatem et divitias ne dederis mihi; tribue tantum victui meo necessaria; ne forte satiatus illiciar ad negandum et dicam; Quis est Dominus?
˹ 456 - Che nel formar lo A si aprano più le parti che sono intorno al gorgozzule che ne gli altri, è questo indizio che, essendo lo E più vicino e simile a lo A che gli altri, del quale più che de gli altri potrebbe esser dubbio, prendendosi a pronunziare lo E, e continuando la sua voce, se alquanto apriremo più la bocca, il suono si converte in A, pur che altri non si sforzi mantenere il suono de lo E con cura ricercata. E il simile avviene di tutti gli altri vocali. La voce de lo elemento dell'A...
˹ 453 - sono quelli che si formano con applicazione de gli instrumenti de la voce, senza spiraglio, e disgiungendosi con la spinta del fiato, nasce ne la separazione di essi con prorompimento il suono debole e muto, simile a quello che rendono i corpi non sodi, e per farsi udibile ha bisogno di aiuto e di compagnia di elemento che habbia suono per sé stesso, o sia vocale o semivocale
˹ 395 - La giustizia perisce ne' tiranni e regna ne' re per cinque ragioni, e però durano gli re e non gli tiranni. La prima si è perché gli tiranni amano il loro proprio bene e il re ama il comunale. La seconda si è perché il tiranno ama il suo diletto e il re ama il suo onore.
˹ 277 - E il bene, che è cosicnntinovo, ripara in ciascheduno cuore gentile, come fanno gli uccelli alla verdura della selva; e dimostra la sua virtude, come fa il lume, che è posto in una scurità che allumina più. E, secondo lo detto Frate Tommaso, e...
˹ 274 - Ma quando al mal si torce, o con più cura, O con men che non dee, corre nel bene, Contra il Fattore adovra sua fattura.
˹ 212 - Nam et ego homo sum sub potestate constitutus, Habens sub me milites, et dico huic: Vade, et vadit: et alii: Veni, et venit; et servo meo: Fac hoc, et facit.
˹ 274 - Ethic.,* per quinque quae sunt amicitix propria. Unusquisque enim amicus primo quidem vult suum amicum esse et vivere; secundo, vult ei bona; tertio, operatur bona ad ipsum; quarto, convivit ei delectabiliter; quinto, concordat cum ipso, quasi in iisdem* delectatus et contristatus.

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